Si chiama “Nuvole Sacre” la nuova mostra inaugurata a Palazzo Reale di Roberto Coda Zabetta e nasce per ricordare l’anniversario dello sganciamento dell’atomica su Hiroshima. Era il 6 agosto 1945 quando l’ Enola Gay, il bobardiere americano B-29, sganciò la prima bomba atomica (all’Uranio) sulla cittadina giapponese di Hiroshima. LIttle Boy portò ovunque morti e devastazione. Non paghi di ciò tre giorni dopo su Nagasaki venne sganciata Fat Boy, seconda atomica (al Plutonio), scatenò con la stessa imperdonabile e spietata leggerezza su Nagasaki.
Roberto Coda Zabetta «racconta» le nuvole che si sprigionarono dal duplice scoppio, coprendo ogni essere vivente. Due anni di lavoro intensi e 15 quadri di grandi dimensioni, che attraverso l’uso del bianco e nero – punto fermo dello stile di Coda Zabetta mostrano un mondo senza colori, senza vita, senza figure, dove ogni cosa è morte, distruzione e dolore.

RSS Feed
Twitter

Pubblicato in
Tags:
